Luminosa e pigra, leggiadra e pazzerellona Messina
ha una sua storia quasi "umana": sembra una creatura, piena di pianto
e di gioie improvvise, viva di una vitalita' generosa e dolorosa. La
sua storia e' una alternanza di malinconia e di sorriso, di distruzione
e di risorgenza. Quasi trecentomila abitanti, un territorio tutto intriso
di mare, proiettato sul mare, specchiantesi nel mare; larghe, grandi
splendide strade si aprono in una geometria armoniosa tra squillanti
processioni di edifici tutti nuovi. Storie di guerre, di distruzioni,
di rinascita, caratterizzano Messina nei secoli; e' un destino che deriva
fondamentalmente dalla sua posizione geografica e della sua collocazione
in una zona territoriale privilegiata per tanti versi, ma anche segnata
da un alto indice di sismicita'. Infatti i terremoti hanno rovinato
e cancellato la gran parte dei monumenti messinesi.
Messina e' definita "Porta della Sicilia", infatti,da
essa si dipartono due arterie autostradali che attraversano l'Isola,
proiettandosi da Nord e da Sud verso Trapani, e preludendo ad un ideale
approccio con l'Africa settentrionale. Chi proviene da Catania pregusta
dolcemente la visione dello Stretto in un approssimarsi del Continente
alla estrema punta dell'Isola, il Capo Peloro. Chi proviene da Palermo,
superate le gallerie sotto i Peloritani si trova, di fronte allo scenario
incomparabile della citta' sottostante, immersa in una natura meravigliosa.
Se si arriva a Messina dal mare in una mattinata di sole, la costa Siciliana
appare avvolta da una luce chiara che pervade tutto e fa quasi splendere
monti, alberi e palazzi. Predominando gli azzurri del mare e del cielo,
i pochi rossi dei tetti e il vario tingersi delle case e dei palazzi
il paesaggio si immerge nelle tenue ma trasparenti tonalita' del viola.
In questo insieme festoso di colori, le case, fanno da base allo scenario
dei monti Peloritani che dietro di esse si innalzano con modulati toni
di verde; il tutto e' caratterizzato da un clima di tipo marittimo lungo
le coste e sui primirilievi, con moderate escursioni termiche stagionali
e precipitazioni autunnali e invernali. Grazie al clima della citta',
i messinesi hanno la fortuna di poter ammirare il rinomato fenomeno
della Fatamorgana, che si verifica sulla superfice del mare in vicinanza
della costa. Gli oggetti appaiono sospesi in aria, con dimensioni e
forme mutevoli: il fenomeno e' dovuto alle variazioni di densita' dell'aria,
prodotta da elevati gradienti di temperatura in vicinanza del suolo,
e alla conseguente variazione dell'indice di rifrazione. Il nome deriva
dal personaggio (Morgana) delle novelle del ciclo bretone.
Il porto e' formato, in gran parte, dalla penisoletta
di San Raineri, la quale serve a descrivere la caratteristica falce,
che, secondo la tradizione derivata dal significato della parola greca
"Zancle" (falce) avrebbe dato alla citta' il primitivo nome. Sull'antico
mastio, ora adibito ai servizi della Marina Militare, si innalza una
colonna a sezione ottagonale, sulla quale e' situata la statua in bronzo
dorato della Madonna benedicente. Al centro della penisola, sullo sperone
che avanza maggiormente sullo Stretto si eleva la Torre o Lanterna di
San Raineri. La leggenda narra che nei tempi lontani abitasse in quel
luogo un frate che accendeva di notte un fuoco, una luce per orientare
i naviganti e tenerli lontani dai pericoli della costa. Il nome di questo
frate, Raineri, passo' alla localita'. Nel 1555 venne dato l'incarico
a Giovan Angelo Montorsoli di erigere una torre capace di accogliere
un corpo di guardia per vigilare sui corsari e far luce ai naviganti.
Essa aveva il nome di Torre del Garofalo perche' nel mare, non molto
distante da quel punto della costa, si formava e si forma ancora un
vortice detto "'u garofulo", assai temuto dai naviganti che allora si
affidavano al remo e alla vela. La torre quadrata si eleva per 42 metri
di altezza e sulla porta reca una lapide in marmo ove e' scolpita una
epigrafe latina dettata dall'umanista F.Maurolico. Nella zona circostante
vi sono depositi di carburanti, il bacino di arenaggio, cantieri navali,
tra i quali quello in cui sono costruiti i veloci aliscafi che solcano
lo Stretto tra Messina e la Calabria. La vasta zona adiacente era occupata
dalla Cittadella, pentagonale e unitissima fortificazione costruita
dagli Spagnoli che dopo esserne rientrati in possesso la modificarono
per renderla ancora piu' sicura. Aveva forma a stella con altissimi
bastioni circondati da un ampio fossato. Era ritenuta imprendibile ma
tuttavia dovette cedere ai vari vincitori delle successive guerre. Ora
non esiste piu' in quanto fu demolita per assecondare un progetto di
costruzioni. L'artigianato della provincia di Messina, ha due prodotti
principali: il ferro battuto prevalentemente nella zona di Giardini
Naxos e la ceramica e il vasellame artistico a S.Stefano di Camastra.
L'intarsio in legno si pratica nelle zone di Castelmola, di Taormina
e un po' in tutte le zone di montagna. Notevole anche la creazione di
strumenti musicali a plettro o a soffio sia nella zona di Taormina sia
nella zona dei Nebrodi. Il folclore ha una sacralita' rituale: valga
per tutti l'esempio delle danze, delle coreografie, delle musiche e
dei costumi del famoso complesso dei Canterini Peloritani. Le sacre
rappresentazioni di San Fratello, di Francavilla Sicilia, e quelle di
Tortorici, soprattutto, conservano un carattere etnologico che trova
le sue origini nel mondo medievale. Tipici ingredienti della cucina
messinese sono il pescespada che si pesca in estate nelle acque dello
stretto e lo stoccafisso. Tra i dolciumi fanno spicco la pignolata bianca
e nera, i cannoli, la frutta di pasta reale, il torrone gelato, il dolce
dei morti, la cassata alla siciliana. Celebrate tra i buongustai di
tutto il mondo la "impanata di pescespada" e la "ghiotta di pescestocco".
Appetitose le braciole di pescespada e di carne, lo "sciusciello" pasquale.
Tra i vini pregiati ricordiamo la Malvasia di Lipari, il Faro, il Capo
Bianco, il Cariddi, il Mamertino. A Messina e provincia sono importanti
alcune manifestazioni a carattere spettacolare, sportivo e d'arte tra
le quali ha notevole spicco il Rally Internazionale "Citta' di Messina"
che si svolge ogni anno nel mese di novembre. A Taormina si svolge la
"Rassegna Internazionale di Cinema, Teatro e Musica" e a Milazzo il
"Premio Regia Televisiva". A Messina l'attivita' artistica piu' notevole
e' costituita dalle societa' musicali tra le quali fa spicco l'Accademia
Filarmonica e la Filarmonica Laudano.Vanno pure citati l'Istituto Musicale
Corelli, l'Istituto Statale d'Arte, il Teatro Stabile Messinese, il
Gruppo Teatrale Universitario, l'Alliance Francaise, le mostre d'arte
all'aperto e nei quartieri rionali, le mostre del cinema d'avanguardia
e del cinema a passo ridotto. In Agosto ha luogo la Fiera Internazionale
Campionaria di Messina.