Se e' utile e necessario conoscere la storia della patria, e' pure colpa ignorare quella della citta' che vi ha dato i natali. Giacomo Crescenti
narratore messinese (1856-1922)
 
Messina, porta della Sicilia
 
Il portoLa Madonnina del porto
 
Lanterna S. RainieriVilla MazziniI laghi di Ganzirri
Luminosa e pigra, leggiadra e pazzerellona Messina ha una sua storia quasi "umana": sembra una creatura, piena di pianto e di gioie improvvise, viva di una vitalita' generosa e dolorosa. La sua storia e' una alternanza di malinconia e di sorriso, di distruzione e di risorgenza. Quasi trecentomila abitanti, un territorio tutto intriso di mare, proiettato sul mare, specchiantesi nel mare; larghe, grandi splendide strade si aprono in una geometria armoniosa tra squillanti processioni di edifici tutti nuovi. Storie di guerre, di distruzioni, di rinascita, caratterizzano Messina nei secoli; e' un destino che deriva fondamentalmente dalla sua posizione geografica e della sua collocazione in una zona territoriale privilegiata per tanti versi, ma anche segnata da un alto indice di sismicita'. Infatti i terremoti hanno rovinato e cancellato la gran parte dei monumenti messinesi.

Messina e' definita "Porta della Sicilia", infatti,da essa si dipartono due arterie autostradali che attraversano l'Isola, proiettandosi da Nord e da Sud verso Trapani, e preludendo ad un ideale approccio con l'Africa settentrionale. Chi proviene da Catania pregusta dolcemente la visione dello Stretto in un approssimarsi del Continente alla estrema punta dell'Isola, il Capo Peloro. Chi proviene da Palermo, superate le gallerie sotto i Peloritani si trova, di fronte allo scenario incomparabile della citta' sottostante, immersa in una natura meravigliosa. Se si arriva a Messina dal mare in una mattinata di sole, la costa Siciliana appare avvolta da una luce chiara che pervade tutto e fa quasi splendere monti, alberi e palazzi. Predominando gli azzurri del mare e del cielo, i pochi rossi dei tetti e il vario tingersi delle case e dei palazzi il paesaggio si immerge nelle tenue ma trasparenti tonalita' del viola. In questo insieme festoso di colori, le case, fanno da base allo scenario dei monti Peloritani che dietro di esse si innalzano con modulati toni di verde; il tutto e' caratterizzato da un clima di tipo marittimo lungo le coste e sui primirilievi, con moderate escursioni termiche stagionali e precipitazioni autunnali e invernali. Grazie al clima della citta', i messinesi hanno la fortuna di poter ammirare il rinomato fenomeno della Fatamorgana, che si verifica sulla superfice del mare in vicinanza della costa. Gli oggetti appaiono sospesi in aria, con dimensioni e forme mutevoli: il fenomeno e' dovuto alle variazioni di densita' dell'aria, prodotta da elevati gradienti di temperatura in vicinanza del suolo, e alla conseguente variazione dell'indice di rifrazione. Il nome deriva dal personaggio (Morgana) delle novelle del ciclo bretone.

Il porto e' formato, in gran parte, dalla penisoletta di San Raineri, la quale serve a descrivere la caratteristica falce, che, secondo la tradizione derivata dal significato della parola greca "Zancle" (falce) avrebbe dato alla citta' il primitivo nome. Sull'antico mastio, ora adibito ai servizi della Marina Militare, si innalza una colonna a sezione ottagonale, sulla quale e' situata la statua in bronzo dorato della Madonna benedicente. Al centro della penisola, sullo sperone che avanza maggiormente sullo Stretto si eleva la Torre o Lanterna di San Raineri. La leggenda narra che nei tempi lontani abitasse in quel luogo un frate che accendeva di notte un fuoco, una luce per orientare i naviganti e tenerli lontani dai pericoli della costa. Il nome di questo frate, Raineri, passo' alla localita'. Nel 1555 venne dato l'incarico a Giovan Angelo Montorsoli di erigere una torre capace di accogliere un corpo di guardia per vigilare sui corsari e far luce ai naviganti. Essa aveva il nome di Torre del Garofalo perche' nel mare, non molto distante da quel punto della costa, si formava e si forma ancora un vortice detto "'u garofulo", assai temuto dai naviganti che allora si affidavano al remo e alla vela. La torre quadrata si eleva per 42 metri di altezza e sulla porta reca una lapide in marmo ove e' scolpita una epigrafe latina dettata dall'umanista F.Maurolico. Nella zona circostante vi sono depositi di carburanti, il bacino di arenaggio, cantieri navali, tra i quali quello in cui sono costruiti i veloci aliscafi che solcano lo Stretto tra Messina e la Calabria. La vasta zona adiacente era occupata dalla Cittadella, pentagonale e unitissima fortificazione costruita dagli Spagnoli che dopo esserne rientrati in possesso la modificarono per renderla ancora piu' sicura. Aveva forma a stella con altissimi bastioni circondati da un ampio fossato. Era ritenuta imprendibile ma tuttavia dovette cedere ai vari vincitori delle successive guerre. Ora non esiste piu' in quanto fu demolita per assecondare un progetto di costruzioni. L'artigianato della provincia di Messina, ha due prodotti principali: il ferro battuto prevalentemente nella zona di Giardini Naxos e la ceramica e il vasellame artistico a S.Stefano di Camastra. L'intarsio in legno si pratica nelle zone di Castelmola, di Taormina e un po' in tutte le zone di montagna. Notevole anche la creazione di strumenti musicali a plettro o a soffio sia nella zona di Taormina sia nella zona dei Nebrodi. Il folclore ha una sacralita' rituale: valga per tutti l'esempio delle danze, delle coreografie, delle musiche e dei costumi del famoso complesso dei Canterini Peloritani. Le sacre rappresentazioni di San Fratello, di Francavilla Sicilia, e quelle di Tortorici, soprattutto, conservano un carattere etnologico che trova le sue origini nel mondo medievale. Tipici ingredienti della cucina messinese sono il pescespada che si pesca in estate nelle acque dello stretto e lo stoccafisso. Tra i dolciumi fanno spicco la pignolata bianca e nera, i cannoli, la frutta di pasta reale, il torrone gelato, il dolce dei morti, la cassata alla siciliana. Celebrate tra i buongustai di tutto il mondo la "impanata di pescespada" e la "ghiotta di pescestocco". Appetitose le braciole di pescespada e di carne, lo "sciusciello" pasquale. Tra i vini pregiati ricordiamo la Malvasia di Lipari, il Faro, il Capo Bianco, il Cariddi, il Mamertino. A Messina e provincia sono importanti alcune manifestazioni a carattere spettacolare, sportivo e d'arte tra le quali ha notevole spicco il Rally Internazionale "Citta' di Messina" che si svolge ogni anno nel mese di novembre. A Taormina si svolge la "Rassegna Internazionale di Cinema, Teatro e Musica" e a Milazzo il "Premio Regia Televisiva". A Messina l'attivita' artistica piu' notevole e' costituita dalle societa' musicali tra le quali fa spicco l'Accademia Filarmonica e la Filarmonica Laudano.Vanno pure citati l'Istituto Musicale Corelli, l'Istituto Statale d'Arte, il Teatro Stabile Messinese, il Gruppo Teatrale Universitario, l'Alliance Francaise, le mostre d'arte all'aperto e nei quartieri rionali, le mostre del cinema d'avanguardia e del cinema a passo ridotto. In Agosto ha luogo la Fiera Internazionale Campionaria di Messina.

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